La città è un fiore all'occhiello per quanto riguarda architettura e arte contemporanea. In questo momento, se alzo lo sguardo oltre il vetro della finestra, ho davanti a me uno skyline che ricorda più lussuosi appartamenti di Manhattan: le gru illuminate e il pontile del Maritiem Museum, il nuovo ardito Erasmus Bridge, e tre curiosi palazzi illuminati rispettivamente in rosso, giallo e blu (...il colore che vuoi tu).
Lo scorso sabato sera ho dunque raggiunto i miei compagni di classe in un tour alternativo. Cuore della notte è stato per noi il Museumpark, zona nevralgica per gli appassionati d'arte, un grande parco che concentra in poco spazio chicche come il Museum Boijmans Van Beuningen, la Kunsthal Rotterdam, e il Natuurhistorisch Museum. Dotati di un badge che ci dava accesso libero a tutti i musei dalle 20 alle 2 di notte, ci siamo buttati in un'esplorazione a 360 gradi. A un ingresso in un museo o in una galleria si alternava una birra in questo o quell'altro bar di Witte de Withstraat.
Ma a dare un tocco di "professionalità" al tutto erano i mitici Fatboy sparsi per i musei, fatti apposta per stravaccarcisi sopra:
Il resto del weekend è stato dominato dalla "toccata e fuga" a Bruxelles per lo Spring Meeting, viaggio che si sarebbe dovuto consumare venerdì, ma che poi si è prolungato fino a sabato pomeriggio a causa delle pressioni di una cinquantina di persone (Alfredo! Please stay also tomorrow!). Ulteriori news - dal meeting alla vita ciclistica olandese - nel prossimo post.
Intanto deliziatevi con il risotto al curry con frutti tropicali e pane indiano che ho preparato settimana scorsa:

Ok, però potresti ammettere che il mio "Alfredo! Please stay also tomorrow!" è stato determinante? Ti preeeeego!!!! Il mio ego te ne sarà grato a vita!
RispondiEliminaRenata
Sì, dai, devo dire che il piedino durante l'assemblea è stato determinante...XD XD
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